Che un sia mai! Riecheggia anche quest'anno difronte alla domanda “si fa o un si fa questa Tre Giorni?”
E così rieccoci anche stavolta con la voglia di riempir la festa di qualcosa in più, anno per anno, magagna su magagna, perchè queste un mancan mai. Per riveder ancora sane risa, non quelle che quei bei signori si facevan sulle disgrazie altrui. Riveder amici, compagni di strada e di bevuta, non palazzinari e speculatori bruttezza delle nostre città.
Sarà ritrovare la partecipazione nella sua riuscita che ci farà da contraltare a quell'immobilismo a cui una grossa parte della nostra città e non solo sembra relegarsi.
Sarà lo sforzo a far si che la musica che ci allieterà, ci farà ballare, porti con se la storia di chi lotta, resiste, non si adegua.
Che sian Corsi, Bretoni o dell'Aquila derisa e martoriata, che raccontino di oggi o del passato questo non conta. Molto di più conta che, questa, con i suoi contenuti ci contamini, che ci tramandi la fatica, ma nello stesso tempo la felicità tutta di ogni risultato conquistato.
Far festa un non ci fa certo scordar di niente. Che sian politicanti o questurini un si illudano. Un si scordan le galere, chi macerie vuol far dei nostri luoghi, chi le gabbie di mori e viandanti vuol riempir, chi dei luoghi di lavor cimitero fanno, chi luridi fascisti lascia scorrazzar beati pe' le città nostre, che manovran denari e voti con e pe' conto di losche figur ben note. Sia Mai!
Ci sono tutte e come nelle musiche, come una storia già vista, come un dazio che deve pagare chi lotta, chi mari e montagne clandestino costretto è ad attraversar per fame o per paura, chi con le unghie e con l'arcusgi, della vita sua battaglia costretto è a far.
E allora “Adelante Sgrana & Traballa”
Cantavan e bevevan eccome!! E un'eran mica da una parte sola. L'eran sotto le mura e dentro, in giardini e cantine. Scorrea i vino, le braci ardeano e le carni un facean in tempo a pigliar colore, musiche e balli un risparmiar poteano. E c'eran tutti a giro …. e se lo sapean prima. Ma basto' poco. “Quei servi di lor signori scorrazzan beati a giro!” Che bella festa s'ha da far .. pensò qualcuno … eh male un sarebbe stato, se ne lasciavan almeno uno!!
(Briganti e Banditi a Gavinana – Un conto in sospeso – Capitolo XIII)


