Tre giorni di musica popolare

Sesta edizione

Sesta edizioneSesta edizione di Sgrana&traballa - Tre giorni di musica popolare

22 - 23 - 24 maggio 2008



Briganti e Banditi a Gavinana - Capitolo XII

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...S'udia ancor i' racconto di quei moti davanti ai gottin di rosso vino

Si dicea delle paur dei nobili e fattori, delle insonni notti che gli facean passare

Raccontan che sonaan le corte e le scoppiette in direzion di chi volea fermar la rabbia dei ribelli

Ma ancor di più scordar un potean qui' giorno, schiocchi di frusta ed il serrar la gogna.

Un furon le bestie che bastonaron tanto, un furon le toghe a seminar il pianto tra chi vedea i suoi verdi anni sparir la dietro le condanne

“Un resteranno li pe' molto” dicean a Gavinana.

Fecer la festa senza far capir i' perchè.

Pazzi dicean i signori guardando tanta boria.

Ma si racconta ancor lo stupimento di chi un vedea le ronde alla Murate. nell'oder il frastuono di qui' crollar di mura quella notte ...

( Capitolo XII - “I Moti di Firenze Sud” - Briganti e Banditi a Gavinana)

Ultimo aggiornamento ( Domenica 09 Maggio 2010 13:47 )
 

Sesta Tre Giorni di Musica Popolare

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Esiste una storia vera estranea agli interessi dei potenti, padroni e lacchè: è quella che si è tramandata di bocca in bocca, attraverso coraggiosi menestrelli e cantori, teatranti e musicanti ben lontana da quelle che nelle aule dei tribunali, nelle prigioni e nelle segrete avrebbero voluto che facessimo nostra.

Esiste una storia che racconta di giudici impanzati, signori e madame ben agghindate, pronte ad alzare il dito contro quella marmaglia che tanti pensier e paur da sempre lor scatena, a invocar per loro carcere e gogna, frusta e sofferenza.

Una storia cantato dal popolo, quello vero che soffre, lavora e lotta, sulle gesta di chi, brigante e malfattor per lor signori, è difensore e ribelle per chi delle proprie mani e della propria fatica, a suo malgrado, ha dovuto farne merce.

Esiste una storia di gente comune, teste alte, pugni chiusi, non privi di paur ma fieri, che si son fatti della lotta contro l'oppressione e l'ingiustizia una ragion di vita. Non per soldi, non per gloria o pe' interesse, ma per necessità, perchè troppo sarebbe stato star li a guardare, deviar la via per non rischiar per se e per i suoi cari. Un si fermaron davanti alle cariche di trombe, alle salve e ai bastoni di chi dei tranquilli sonni dei signor si fa garante, a chi del ruolo di giustiziere divino, con codice e toga, ragion di vita si diede.

E' questa storia che vogliamo continuare a raccontare. Vogliamo continuare a raccontarla senza paura e timore, senza riverenze o necessità di evento, senza indietreggiare di un passo. Vogliamo continuare a farlo per tutti coloro che hanno sempre combattuto contro le ingiustizie, nelle fabbriche come nelle prigioni.

Vogliamo farlo per chi ha lasciato i suoi sogni in un cantiere, in una piazza mentre urlava la sua rabbia, in una fabbrica assassina. Vogliamo farlo per far uscire un vento di libertà da quelle prigioni dentro cui hanno tentato di rinchiudere la nostra storia, per chi non si impaurito davanti alle divise e ai manganelli. Per chi ha continuato ad urlare la propria rabbia davanti ad un giudice, senza timore, con dignità e senza rinnegar di un passo la sua storia e di tutti coloro che insieme a lui ieri, oggi e domani hanno marciato e marceranno verso la libertà.

Vogliamo farlo a nostro modo, come ogni giorno, e vogliamo farlo anche attraverso le musiche e i canti che raccontano il presente e il passato della nostra storia, per ritrovare la nostra strada troppe volte persa nel buio apparente del futuro e prima ancora nell'oblio in cui vorrebbero relegare il nostro passato.

La nostra Tre Giorni è questo. E' questo che ci ha sempre animato nella sua costruzione. E' questo spirito che ci ha portato a condividerla con altri, e anno per anno ci ha meravigliato come questo sia ben radicato in tanti e tante che vi hanno partecipato e aiutato nella sua realizzazione.

Ed è il sentirsi accanto a chi in questi mesi ha subito le condanne per essersi opposto alla guerra, alle politiche dei potenti, a chi ancora nel fisico e nello spirito ne porta le ferite, che ancor più ci spinge questa volta.

Non un evento per arricchir qualcuno, ma per portare il nostro sostegno a chi deve ancora affrontare la vendetta di chi mai ti perdonerà per averlo combattuto. E questo perdono non lo chiediamo e non lo vogliamo: non è quello divino o dello stato il giudizio che temiamo.

E allora che le note echeggino nelle orecchie dei potenti, che le voci e i cori rimbombino nelle loro menti, che quel che per noi sarà felicità e gioia sia per loro la prima paura.

Che la Tre Giorni abbia inizio!!!


Arrivaron da ogni luogo cantori e menestrelli. Usciron da taverne ed osterie, dagli usci delle case, sentivan parlar corso, calabro e siciliano, vedean danze proprie e d'altre genti... e stettero a sentir racconti dell'oggi e del passato... di chi di dir la sua 'un s'è mai stancato!


IL TRIBUNALE DI FIRENZE HA CONDANNATO A SETTE ANNI DI CARCERE 13 ATTIVISTI PER LA MANIFESTAZIONE CONTRO LA GUERRA IN JUGOSLAVIA DEL 13 MAGGIO 1999.
IN QUELL'OCCASIONE LA POLIZIA CARICO' VIOLENTEMENTE I MANIFESTANTI.
IL RICAVATO DELLA FESTA SERVIRA' A SOSTENERE LE LORO SPESE PROCESSUALI.
Ultimo aggiornamento ( Domenica 09 Maggio 2010 13:58 )
 

GIOVEDI 22 Maggio

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dalle 19.30
Se magna... Dalle sbarre delle loro gabbie sappiam come ricavarne griglie per allietar le genti

RUMANIA
La Musica Popolare Rumena, la cultura la storia di un Popolo troppo spesso additato ed emarginato nel nostro paese

K100
La BANDA K100 nasce all'interno di un Centro Sociale a Campi Bisenzio (Fi) ed ha saputo riunire i suoi militanti con compagni di altre realtà, accumunati dal forte bisogno di tenere vivi i valori della Resistenza e l'Antifascismo a fronte di una società sempre più qualunquista e fascista. Dal Settembre 2007 diventa l'avanguardia musicale del Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos

MARU MARU
Tarante, Pizziche, Danze, non bastano a descrivere il loro calore e divertimento

Ultimo aggiornamento ( Domenica 09 Maggio 2010 13:08 )
 

VENERDI 23 Maggio

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dalle 19.30
Stuzzichi e Ristuzzichi
E vennero pastori e pescator a stuzzicar lo stomaco di strani banditi e di firenze sud briganti

Suona BELTRANDO - STORNELLATORE
In Toscana esiste un vasto repertorio di forme poetico musicali di genere lirico, lo “strambotto” generalmente composto su quartine di endecasillabi; il “rispetto”, affine allo strambotto, ma le strofe che lo compongono sono su temi prevalentemente amorosi; lo “stornello”, testo formato da brevi strofe endecasillabi.

E si rimagna ... son meglio gli odor dei nostri aromi, delle carni edelle braci che i sapor acri delle loro guerre

ADANZE'
Compagnia di musica popolare
I nostri primi passi li abbiamo mossi per musicare feste di strada.
Proponiamo musica da ballo della tradizione popolare internazionale di diversa origine culturale, storica e geografica.
Ci caratterizza la varietà del nostro repertorio.
Una sorta di viaggio dall’Appennino Tosco-Emiliano al Salento, dall’Occitania ai Paesi Baschi, dai ritmi di Bretagna, Irlanda e Scozia fino alle sonorità di Grecia, Macedonia, Romania e Armenia.
Nell’occasione di una festa a ballo, un matrimonio o altri mille modi per stare insieme,i musicisti, gli spettatori ed i ballerini uniti in uno spettacolo di allegria.

CARMINA SOLIS, nasce a Castell'Umberto (ME), intorno alla fine degli anni ’90 dall’unione di alcuni giovani musicisti con la comune passione per la musica ed il canto popolare.
Fin dall’inizio prerogativa fondamentale del gruppo è stata quella di riscoprire e valorizzare la tradizione musicale del sud Italia di carattere agro pastorale ed essenzialmente di tradizione orale, diffondendo un vasto patrimonio artistico ingiustamente relegato ai  margini dalla cultura dominante.
Il sound del gruppo nasce, quindi, principalmente da ritmi e melodie appartenenti alla musica siciliana che si sono fusi con elementi provenienti da altre regioni del meridione d’Italia e da altre culture musicali, come quelle dei paesi del mediterraneo o del Sud America, molto distanti geograficamente ma pur sempre vicine per intensità, intimità e forza espressiva.
Per questi motivi, accanto alle tradizionali ballate ed ai tipici canti dalla struttura semplice della nostra terra, è possibile rintracciare l’eco di sonorità molto lontane e diverse tra loro, intrecciate in uno stile originale: ovvero l' espressione di un nuovo modo di concepire il discorso musicale sempre più attento al folk e alle sue infinite possibilità espressive.

Dalle 24.00 a ricordar a chi la memoria della città nostra perse, diquella Firenze in cui l'edil la testa piegare un volle
Proiezione del Film in pellicola METELLO

 

Sabato 24 Maggio

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... e mentre Brigante e Brigantessa al sorger del sol ebbe convogliato a nozze, tutto ricomincia per durar a lungo a far goder li sposi e la lor gente

dalle 17.30
giochi e altro per far goder anche quei piccoli monellacci

E come in osteria gonfi di vino a menar le mani provan piacere ...
Dimostrazione di Boxe della Palestra Popolare del CPA.

Dalle 19.30
L'odore della cena fa salir la fame e via un fermino con un gottin di vino

Dai PAESI BASCHI musiche tradizionali

Vogliamo il pane ma anche la ciccia ... ridete signori impanzati che del nostro cibo e nettare divino niente vi farem gustare ...

ARCUSGI (CORSICA)

U gruppu l'ARCUSGI  E’ natu in 1984 vicinu A’ Bastia da qualch'amichi passionati di cantu.

Avemu sceltu u nome "arcusgi" in memoria A’ l'arme ch'avianu i suldati di Pasquale Paoli per difende a Nazione Corsa.

Da poi A’ so creazione, l'ARCUSGI militteghja per difende a lingua e a cultura corsa ma dinò i diritti di tutti i populi chI’lottanu per a so emancipazione.

L'ARCUSGI si definisce da per ellu cume un gruppu politico-culturale. Parechji cantatore e musicanti so stati A’ fianc' A’ l'ARCUSGI, certi qualchi mesi, d'altri piu assai tempu.



KALAMU (CALABRIA)
I colori del Sud prendono vita in ritmi, musiche e danze... La Calabria torna protagonista in un'evoluzione di suoni contaminati del mondo che la circonda per dare voce ad una cultura antirazziale e senza frontiere; prende
così forma il desiderio di parlare al mondo, per raccontare una terra non facile ma capace di ironizzare sui suoi difetti e sui suoi problemi.
Una musica del passato che ritorna per rapire e travolgere le emozioni della gente.

Vennero a portar le storie delle lor battaglie, ad informar le genti che ancor forte è il cuor e il pugno nel colpir.

Banchini e materiale di informazione

E .... attendete la notte quando losche figur dal buio apparvero con cibi e bevute, canti e stornelli ... chissà se alcun li vedrà apparir